04-03-2010 Il Cittadino – Opere richieste, accordate e sparite: protesta


 

Il Gruppo Spontaneo Libertà non ritrova nel documento approvato dal parlamentino quanto si era stabilito in un'assemblea pubblica ad ottobre

Opere richieste, accordate e sparite: protesta
Il Pd si vanta di aver strappato in consiglio 100mila euro alla bisogna.
Il consigliere Adamo rassicura: si faranno

Una doccia fredda.
Così i mèmbri del Gruppo spontaneo Libertà hanno commentato il testo del bilancio partecipato 2010.
Un documento amaro per il quartiere, che non è piaciuto ai residenti.
«Erano stati promessi interventi che ora non figurano nel bilancio.
Ora ci aspettiamo dei chiarimenti da parte del Comune», spiega Maurizio Resseghini, presidente del gruppo spontaneo.
Le promesse sono quelle che l'assessore alla Viabilità, Massimiliano Romeo, il presidente della commissione Viabilità, Rosario Adamo e il presidente della Uno, Massimiliano Longo, hanno esposto durante l'incontro pubblico organizzato dal Gruppo spontaneo lo scorso 30 ottobre.
«In quella sede ci furono assicurati quattro interventi principali:
l'allargamento della carreggiata in ingresso da viale Stucchi in via della Guerrina con il ripristino del doppio senso viabilistico, la sistemazione delle vie Blandoria e Villora confinanti con l'istituto Mapelli e la realizzazione dei due peduncoli viabilistici tra le vie Gadda e Papini e Negrelli con Einstein.
Dei fondi promessi per la realizzazione di queste opere non c'è però traccia nel documento del Comune», aggiunge Resseghini.
Un'anomalia segnalata anche dai consiglieri di minoranza durante l'ultima seduta del consiglio di circoscrizione, durante il quale Giovanni Vergani, capogruppo del Pd, aveva presentato un emendamento, poi bocciato dalla maggioranza, in cui segnalava proprio queste mancanze.
«Nel bilancio che la Uno ha approvato all'unanimità solo due mesi fa, quegli interventi erano previsti, per poi sparire nel testo che ci è pervenuto dal Comune.
L'intero consiglio di circoscrizione avrebbe dovuto presentarsi compatto, appoggiando il docu¬mento correttivo, come già aveva fatto solo un paio di mesi prima.
Ma la maggioranza non ha avuto il coraggio di ribattere all'amministrazione, e ha contraddetto se stessa».
Bocciato dal parlamentino di via Lecco, l'emendamento in questione è stato ripresentato in consiglio comunale dal consigliere del Pd Roberto Scanagatti, e approvato proprio durante la seduta di approvazione del bilancio.
«È giusto che i cittadini sappiano la verità», ha commentato soddisfatto Vergani.
Sulla vicenda il Comune non parla di cancellazione dei fondi ma di "svista".
«Nel testo del bilancio risultano 100.000 euro da destinare al rifacimento e alla manutenzione delle strade della circoscrizione 1 -spiega il consigliere Adamo -.
È vero che non è specificatamente indicato che quei fondi sono destinati al quartiere Libertà e ai quattro interventi indicati dal Gruppo Spontaneo, ma io assicuro che le opere promesse saranno realizzate, utilizzando proprio quel finanziamento».
Sarah Valtolina Il Gruppo Spontaneo Libertà non ritrova nel documento approvato dal parlamentino quanto si era stabilito in un'assemblea pubblica ad ottobre

Opere richieste, accordate e sparite: protesta
Il Pd si vanta di aver strappato in consiglio 100mila euro alla bisogna.
Il consigliere Adamo rassicura: si faranno

Una doccia fredda.
Così i mèmbri del Gruppo spontaneo Libertà hanno commentato il testo del bilancio partecipato 2010.
Un documento amaro per il quartiere, che non è piaciuto ai residenti.
«Erano stati promessi interventi che ora non figurano nel bilancio.
Ora ci aspettiamo dei chiarimenti da parte del Comune», spiega Maurizio Resseghini, presidente del gruppo spontaneo.
Le promesse sono quelle che l'assessore alla Viabilità, Massimiliano Romeo, il presidente della commissione Viabilità, Rosario Adamo e il presidente della Uno, Massimiliano Longo, hanno esposto durante l'incontro pubblico organizzato dal Gruppo spontaneo lo scorso 30 ottobre.
«In quella sede ci furono assicurati quattro interventi principali:
l'allargamento della carreggiata in ingresso da viale Stucchi in via della Guerrina con il ripristino del doppio senso viabilistico, la sistemazione delle vie Blandoria e Villora confinanti con l'istituto Mapelli e la realizzazione dei due peduncoli viabilistici tra le vie Gadda e Papini e Negrelli con Einstein.
Dei fondi promessi per la realizzazione di queste opere non c'è però traccia nel documento del Comune», aggiunge Resseghini.
Un'anomalia segnalata anche dai consiglieri di minoranza durante l'ultima seduta del consiglio di circoscrizione, durante il quale Giovanni Vergani, capogruppo del Pd, aveva presentato un emendamento, poi bocciato dalla maggioranza, in cui segnalava proprio queste mancanze.
«Nel bilancio che la Uno ha approvato all'unanimità solo due mesi fa, quegli interventi erano previsti, per poi sparire nel testo che ci è pervenuto dal Comune.
L'intero consiglio di circoscrizione avrebbe dovuto presentarsi compatto, appoggiando il docu¬mento correttivo, come già aveva fatto solo un paio di mesi prima.
Ma la maggioranza non ha avuto il coraggio di ribattere all'amministrazione, e ha contraddetto se stessa».
Bocciato dal parlamentino di via Lecco, l'emendamento in questione è stato ripresentato in consiglio comunale dal consigliere del Pd Roberto Scanagatti, e approvato proprio durante la seduta di approvazione del bilancio.
«È giusto che i cittadini sappiano la verità», ha commentato soddisfatto Vergani.
Sulla vicenda il Comune non parla di cancellazione dei fondi ma di "svista".
«Nel testo del bilancio risultano 100.000 euro da destinare al rifacimento e alla manutenzione delle strade della circoscrizione 1 -spiega il consigliere Adamo -.
È vero che non è specificatamente indicato che quei fondi sono destinati al quartiere Libertà e ai quattro interventi indicati dal Gruppo Spontaneo, ma io assicuro che le opere promesse saranno realizzate, utilizzando proprio quel finanziamento».
Sarah Valtolina